Tenuta Calissoni-Bulgari

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La Tenuta è stata fondata nel 1956 ad Aprilia da Franco Calissoni e dalla moglie Anna Bulgari su un territorio di circa sessanta ettari.
Franco Calissoni, Generale dell’Esercito Italiano e laureato in Agronomia, a metà degli anni Sessanta ha ricoperto anche la carica di Sindaco di Aprilia.
I Calissoni-Bulgari crearono questa realtà agricola in un territorio per lo più formato da acquitrini e terreni incolti dove l’unica coltivazione estesamente diffusa era quella del cotone.
Dopo consistenti lavori di bonifica, agli inizi degli anni Sessanta fu avviata la coltivazione dell’olivo e in particolare della Cultivar olivicola DOP Itrana, che non era mai stata sperimentata nel territorio di Aprilia.
Oggi la Tenuta, guidata dalle figlie di Franco e Anna, Laura Colnaghi Calissoni e Francesca Feroldi Calissoni, conta 28 ettari di oliveto dove si coltivano principalmente quattro tipi di cultivar: frantoio, leccino, moraiolo e itrana.
L’area occupata dalla Tenuta, nota come collina del Buon Riposo, ha anche una rilevante importanza storico-archeologica. Nel passato, come rilevato da recenti indagini in tale ambito, questa zona era stata sede della città volsca di Longula e successivamente, in epoca medievale, di un Castellum edificato attorno all’anno Mille dai monaci dell’Aventino, quale luogo di sosta per i pellegrini diretti a Roma.
Nell’ambito della Tenuta una particolare rilevanza occupa la Chiesa della Madonna del Buon Riposo. Eretta dalla famiglia Calissoni, riconvertendo una stalla edificata durante la Bonifica Pontina, la Chiesa è stata consacrata nel 1976 e richiama lo stile delle chiese coloniali spagnole. Molti sono gli elementi di pregio custoditi all’interno, tra cui la splendida Vetrata dei navigatori detta del gioielliere o dei veneti a Rialto realizzata da Duilio Cambellotti nel 1924, pittore e decoratore fra i massimi esponenti dell’arte italiana dei primi del Novecento, e donata dall’artista all’amico Costantino Bulgari in occasione del matrimonio di quest’ultimo.
In omaggio alla storia dell’Agro Pontino nello show room della Tenuta si possono ammirare alle pareti alcune opere degli Anni Trenta di artisti futuristi, detti ‘aeropittori’, con vedute delle Città di Fondazione dall’alto.
A fianco dell’edificio aziendale è possibile visitare una mostra di reperti bellici della battaglia di Aprilia di fine maggio 1944, a conclusione di quattro mesi di scontri molto cruenti, successivi allo sbarco di Anzio del gennaio 1944. Oltre ad armi, veicoli, divise e dotazioni tecniche, sono in mostra gli oggetti di vita quotidiana dei soldati – gli inglesi del contingente alleato contrapposti ai tedeschi – che proprio nel territorio della Tenuta si affrontarono da gennaio a fine maggio 1944, quando poi gli Alleati arrivarono a Roma. La mostra è curata dall’Associazione storico-culturale The Factory 1944.