Mostra Satricum Scavi e Reperti Archeologici di Borgo Le Ferriere

Ospitata dal 2015 presso le vecchie fonderie a Borgo Le Ferriere, la Mostra è dedicata alla città latino-volsca di Satricum, sorta intorno al tempio dedicato alla Mater Matuta, dea dell’aurora, della nascita, protettrice della maternità.

La città visse il suo massimo splendore nel VII e VI secolo a.C., fino alla distruzione da parte dei Romani, avvenuta intorno al 377 a.C.

Gli scavi archeologici, avviati già tra fine Ottocento e primi del Novecento, dal 1977 sono condotti in collaborazione con l’Istituto Olandese di Roma e dal 1991 sono diretti da Marijke Gnade, dell’Università di Amsterdam.

Essi hanno fatto luce su dieci secoli di storia dell’insediamento, localizzando tra l’altro capanne del IX-VIII secolo a.C., una necropoli del V-IV secolo a.C. e una villa romana del I secolo a.C.

La mostra raccoglie circa 750 reperti provenienti dagli scavi, offrendo al visitatore un’ampia panoramica delle diverse fasi dell’insediamento.

Gli oggetti sono distribuiti in tre sale, dedicate rispettivamente all’età del Ferro, al periodo arcaico ed ellenistico e a quello post-arcaico, in particolare alla fase volsca.

Tra i reperti più interessanti che si possono ammirare, gli oggetti trovati in una tomba databile al VII secolo a.C. in cui furono deposte le spoglie di una bambina morta a nove mesi d’età, sepolta con un corredo composto da piccoli gioielli in bronzo e coppe da vino miniaturistiche, copie di modelli corinzi di fattura campana.

Da un’altra tomba infantile, contenente punte di lancia e armi in miniatura, proviene un’ascia con una iscrizione in lingua volsca che testimonia la presenza dei Volsci nell’area intorno al 475 a.C. Uno Skiphos (bicchiere a due manici) del 320-280 a.C. è dedicato a Mater Matuta.

La mostra è corredata da pannelli didattici in italiano e in inglese dedicati alle diverse fasi della vita della città e del tempio, che aiutano il visitatore a immergersi in una pagina fondamentale della storia del territorio pontino.