Itinerario 4

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Da Piazza del Popolo, passando sotto il portico alto della vecchia sede dell’Intendenza di Finanza e costeggiando il vecchio mercato annonario, si arriva a Piazza Dante, introdotta da un’aiuola dove sorge il cippo del 1933 decorato con spighe e vanghe, dono dei mutilati di Treviso a ricordo del contingente di agricoltori emigrato nell’agro pontino proveniente da quella zona.

 

La Piazza si caratterizza per la sua misura ed equilibrio.

 

Ai lati due edifici INCIS che la racchiudono, realizzati nel 1934, caratterizzati da un’ampia corte con giardino e dalle logge che sovrastano l’ingresso.

Al centro la prima Scuola Elementare della città. Realizzata nel 1932, si articola intorno ad un cortile interno; in corrispondenza del vano scale si erge la caratteristica Torre dell’Orologio. Il suo ruolo educativo è sottolineato, oltre che dalle ampie finestre, dalle sculture in travertino, teste di giovani, libri aperti, bassorilievi allegorici, che ornano sia il prospetto laterale della Scuola su viale Mazzini che il cortile interno al complesso.

 

Sul lato posteriore della scuola Viale Mazzini è delimitato ai lati da due interventi INCIS raffrontati, realizzati nel 1936.

Lungo il viale si incontra la sede storica dell’Istituto Tecnico Commerciale e per geometri “Vittorio Veneto”. Progettato dall’ingegnere e architetto Ernesto Caldarelli, e completato nel 1936, si caratterizza per l’alto zoccolo di travertino e per l’imponente portale a doppia altezza, che anticipa quello del Tribunale.

 

L’Aula Magna venne decorata nel 1936 dagli artisti Rapanà e Ravaglia con affreschi sul tema della Redenzione dell’Agro, riportati alla luce negli anni Ottanta

 

Il Palazzo di Giustizia, situato sullo sfondo del viale a chiudere Piazza Bruno Buozzi, ex Piazza Impero, venne inaugurato il 18 dicembre 1936. Anche questo edificio appartiene alla nuova fase della fondazione della città, in cui l’architettura punta con la sua imponenza monumentale a correggere l’immagine urbana rispetto all’iniziale carattere rurale. L’edificio s’impone per l’avanzamento del corpo centrale, esaltato dal colonnato a tutta altezza e rivestito in travertino; le ali laterali ripropongono la stessa scansione, ma le lesene risultano appesantite dal rivestimento in mattoni.

 

L’arredo degli interni è molto curato nei particolari, opera dello stesso Frezzotti e nell’Aula della Corte d’Assise si può ammirare l’altorilievo di Duilio Cambellotti “Il Ciclo della Giustizia”.

 

Al centro della Piazza è situata la Statua del Seminatore, una delle statue che si trovavano di fronte alla Casa del Contadino, demolita negli anni Sessanta.