Itinerario 3

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Da Piazza del Popolo, costeggiando i giardini interni del Palazzo comunale e passando davanti all’ingresso del Palazzo della Questura (1936), progettato da Olindo Ricci, si giunge in Piazza Roma.

 

Sulla piazza, all’intersezione tra via Cesare Battisti e Corso della Repubblica, da un lato si affacciano gli edifici curvi della Questura e l’edificio ENEL, già Soc. Romana-Elettricità (1939), dall’altro, in posizione più arretrata rispetto alla piazza e disposte specularmente ad angolo retto le case I.N.A. progettate dagli architetti Giulio Pediconi e Mario Paniconi.

Realizzato alla fine degli anni ’30, l’intervento prevede su entrambi i lati una parte più alta rivestita in cortina, che fa da fondale alla piazza, e una più bassa, ortogonale alla prima, con facciate intonacate e mosse da logge; una pensilina collega i due corpi di fabbrica e permette di vedere il verde retrostante.

 

Da Piazza Roma, proseguendo su viale Cesare Battisti si arriva a Piazza Celli dove si affaccia un altro edificio storico, la sede dell’ex O.M.N.I., piccolo e armonico intervento realizzato nel 1932, a due piani con il corpo scale sporgente; la facciata è caratterizzata da un alto portale di tufo e decorata con dei tondi simmetrici che rappresentano la maternità.

 

Proseguendo oltre, sulla sinistra insiste un’area adibita attualmente a verde e a parcheggio. Qui erano ubicati il vecchio ospedale e la Chiesetta di San Benedetto, costruiti nel sito precedentemente occupato dall’ambulatorio dell’Istituto Nazionale per il Risanamento antimalarico della Regione Pontina, che dal 1923 aveva stabilito la propria direzione sanitaria nella località. Di tutto il complesso è rimasta solo la piccola Casa dei Cursori (1929), con ingresso in via Rattazzi, ora sotto il vincolo di tutela dei Beni Culturali, in quanto è il più antico edificio rimasto del nucleo originario del Quadrato. Attualmente l’edificio è sede della Casa dell’Architettura di Latina, istituto di cultura urbana, promotrice tra l’altro di un importante Atlante Urbano della Città di Latina, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per gli studi e la ricerca urbanistica e architettonica sulla città.

 

L’isolato dell’ex Ospedale, compreso il prospiciente Edificio Ruspi (1939) è stato oggetto, tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli Ottanta, di una importante attività di progettazione per la ristrutturazione e la nuova sede della Biblioteca comunale affidata all’architetto britannico James Stirling, ma mai realizzata.

 

Proseguendo, imbocchiamo via Emanuele Filiberto e, appena superata la circonvallazione, ci troviamo immersi nel Quartiere delle vecchie Case Popolari, progettato dall’ingegner Giuseppe Nicolosi, uno dei riferimenti più significativi del dibattito e della ricerca sulla progettazione delle case popolari in Italia.

 

Si tratta di uno dei più significativi interventi realizzati nei primi anni di vita della città (1934-36) ed ancora perfettamente leggibile nei suoi tratti essenziali.

 

Il complesso, esterno alla perimetrazione del piano urbanistico di Oriolo Frezzotti, è concepito come un quartiere autonomo rispetto al resto del disegno urbano, costituisce una piccola città nella città, essendo stato dotato di esercizi commerciali e di ampi cortili interni, che svolgono quasi la funzione di piazza.

 

Pur nella essenzialità imposta dalle scelte della committenza, l’intervento, con case a corte, in linea, a ballatoio, si presenta con un andamento ricco di soluzioni tecniche creative, che infondono movimento e articolazione che ben rappresentano la visione originale e autonoma con cui il progettista interpreta il razionalismo.