Colleferro

Il primo centro organico della città di Colleferro viene strutturato come “borgo” industriale. Nel 1912 lo zuccherificio di proprietà della società Valsacco viene convertito per problemi produttivi in una fabbrica di esplosivi. Il senatore Giovanni Bombrini e l’ingegnere Leopoldo Parodi Delfino pianificano un impianto industriale capace di realizzare esplosivi e altro materiale bellico, che diventa Fornitrice del Ministero della Difesa durante la prima guerra mondiale e una delle più avanzate industrie a livello europeo del settore. Diventa necessario progettare l’edificazione di un villaggio, denominato BPD, composto da alloggi per gli operai e per gli impiegati, spaccio aziendale, farmacia, scuola, cinema e una chiesetta dedicata a Santa Barbara, protettrice delle polveri esplosive. Molte famiglie di operai si trasferiscono nei dintorni dello stabilimento e presso lo scalo della allora stazione ferroviaria Segni-Paliano. Colleferro presenta tutti i presupposti per una nuova città di fondazione, secondo il modello fondativo: ossia edifici pubblici di rappresentanza politico – statale ed edifici ammnistrativi. Nel 1934 la società Bpd destina all’ingegnere romano Riccardo Morandi la realizzazione degli edifici più rappresentativi della nuova fondazione e l’integrazione dell’abitato esistente con la realizzazione di un nuovo piano urbanistico. Si segue, come nelle altre città nuove del territorio pontino – romano, lo schema di una città giardino dotata di tutti i servizi: municipio, chiesa, casa del fascio, edifici assistenziali, caserme, alberghi, dormitori per operai, cinematografo, mercato coperto, palestre, campi sportivi, residenze per il personale amministrativo. Nell’ambito di questi interventi la chiesa di Santa Barbara trova un’originale connotazione architettonica: l’uso del calcestruzzo armato, che precorre le future importanti realizzazioni di Morandi. Colleferro, così, da nucleo di edifici intorno a fabbriche di esplosivi, diventa Comune con n. 1147 il 13 giugno 1935. L’architettura, mai celebrativa o ridondante, si caratterizza così, oltre che per gli influssi architettonici dell’epoca, per le connotazioni riconducibili al modello di fondazione delle città nuove italiane ed estere.

Il primo centro organico della città di Colleferro viene strutturato come “borgo” industriale. Nel 1912 lo zuccherificio di proprietà della società Valsacco viene convertito per problemi produttivi in una fabbrica di esplosivi. Il senatore Giovanni Bombrini e l’ingegnere Leopoldo Parodi Delfino pianificano un impianto industriale capace di realizzare esplosivi e altro materiale bellico, che diventa Fornitrice del Ministero della Difesa durante la prima guerra mondiale e una delle più avanzate industrie a livello europeo del settore. Diventa necessario progettare l’edificazione di un villaggio, denominato BPD, composto da alloggi per gli operai e per gli impiegati, spaccio aziendale, farmacia, scuola, cinema e una chiesetta dedicata a Santa Barbara, protettrice delle polveri esplosive. Molte famiglie di operai si trasferiscono nei dintorni dello stabilimento e presso lo scalo della allora stazione ferroviaria Segni-Paliano. Colleferro presenta tutti i presupposti per una nuova città di fondazione, secondo il modello fondativo: ossia edifici pubblici di rappresentanza politico – statale ed edifici ammnistrativi. Nel 1934 la società Bpd destina all’ingegnere romano Riccardo Morandi la realizzazione degli edifici più rappresentativi della nuova fondazione e l’integrazione dell’abitato esistente con la realizzazione di un nuovo piano urbanistico. Si segue, come nelle altre città nuove del territorio pontino – romano, lo schema di una città giardino dotata di tutti i servizi: municipio, chiesa, casa del fascio, edifici assistenziali, caserme, alberghi, dormitori per operai, cinematografo, mercato coperto, palestre, campi sportivi, residenze per il personale amministrativo. Nell’ambito di questi interventi la chiesa di Santa Barbara trova un’originale connotazione architettonica: l’uso del calcestruzzo armato, che precorre le future importanti realizzazioni di Morandi. Colleferro, così, da nucleo di edifici intorno a fabbriche di esplosivi, diventa Comune con n. 1147 il 13 giugno 1935. L’architettura, mai celebrativa o ridondante, si caratterizza così, oltre che per gli influssi architettonici dell’epoca, per le connotazioni riconducibili al modello di fondazione delle città nuove italiane ed estere.

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XX
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